Consultazioni Yi jing

Yi Jing 易經

Il Classico dei Mutamenti


“Interrogare l’I Ching consiste nel fare il punto sulle energie presenti in un dato momento, come un agopuntore prende il polso per conoscere lo stato del suo paziente o come un aviatore che vola su un paesaggio per avere una visione più ampia rispetto a quella ordinaria.”

Pierre Faure

Quando si presenta l’opportunità di consultare il Classico dei Mutamenti, non è mai un caso. In ottica junghiana possiamo parlare di coincidenza significativa o di sincronicità ovvero la simultaneità di eventi legati da una relazione di senso e non di causa.

Attraverso il percorso di formulazione della domanda per la quale desideriamo chiarimenti e indicazioni, si attiva un processo di connessione consapevole a quello che nei testi e nella sapienza energetica cinese è indicato come Wu, il vuoto che tutto contiene. Predisposti a ricevere indicazioni in forma di aneddoti, sentenze e immagini, la risposta alla nostra domanda sarà un esagramma che ci dirà del presente, poiché in esso è leggibile l’esito del passato e il seme del futuro.

Non si tratta quindi di predire il futuro bensì di prendere contatto con le energie in atto, con le circostanze e le potenzialità della situazione per la quale si interroga il “saggio”. Ogni risposta può generare un’ampia gamma di reazioni tra le quali stupore e curiosità. A partire da queste fondamentali posizioni si apre la via della chiarezza, dell’orientamento. Yi Jing è, infatti, uno strumento per orientarsi nel mondo  – “esteriore” e “interiore” –  e per andare alla ricerca del modo più armonico di agire o  di “adeguarsi”  alle energie che lo percorrono. Una consultazione dell’Yi Jing non rappresenta, quindi, l’abbandono della libertà personale ma “un’opportunità al contrario per aumentarla” (Pierre Faure).



BIBLIOGRAFIA

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